L'intenzione non è stata quella di offrire una spiegazione complessiva di un campo che cambia troppo rapidamente e che eccede, per natura, ogni singola competenza disciplinare. Più modestamente, questo dossier prova a costruire alcuni primi strumenti di orientamento. Ci siamo avvicinati a un tema al tempo stesso affascinante e inquietante con prudenza e rispetto: rifiutando le visioni apocalittiche così come le infatuazioni facili e spesso poco fondate, e cercando di evitare quegli atteggiamenti disinvolti che talvolta si osservano persino in autorevoli uomini di scienza, inclini a parlare di questi temi più come influencer che come ricercatori.
Siamo sulla soglia di una nuova rivoluzione — quella delle tecnoscienze — destinata a modificare profondamente la nostra vita. Le sue implicazioni sono, insieme, promettenti e inquietanti. Da un lato, si intravedono ricadute importanti sulla sanità e sulla ricerca biomedica, sulla possibilità di accelerare scoperte che per decenni hanno richiesto tempi e risorse enormi. Dall'altro, si profilano usi e sviluppi che suscitano interrogativi radicali, a cominciare da ciò che già oggi accade nelle applicazioni militari dell'AI, un capitolo che merita da solo un'analisi separata e approfondita.
I testi raccolti qui non pretendono di dare risposte definitive. Cercano piuttosto di delimitare un campo di problemi e di descrivere uno stato dell'arte: quello che, all'inizio dell'aprile 2026, appare come un primo livello di comprensione possibile. Siamo consapevoli che già si annunciano progressi e innovazioni destinati a modificare e approfondire i temi qui affrontati, e certamente a portarne alla luce di nuovi.
Queste pagine offrono dunque primi lineamenti, prime coordinate utili per orientarsi in una materia estremamente complessa, che chiama in causa competenze disciplinari diverse e che non si lascia ridurre a nessuna di esse. Una cosa, tuttavia, sembra già abbastanza chiara: non è ammessa la delega. Delegare il pensiero critico sull'AI all'AI stessa — o a chiunque altro — significherebbe rinunciare a una parte della nostra libertà e, in ultima analisi, della nostra identità.
Il compito di queste note è, per quanto possibile, informare e documentare: rendere più consapevoli di strumenti che, volenti o nolenti, entreranno nelle nostre case e sono già destinati a modificare la nostra vita e quella di quanti verranno dopo di noi.
Sette articoli che attraversano le principali prospettive sul fenomeno AI: dalla proposta di governance di Amodei alle neuroscienze di Damasio e Dehaene, dall'etica di Antiqua et Nova agli orizzonti del transumanesimo.
Non più soltanto modelli che rispondono, ma sistemi che interpretano obiettivi, scompongono compiti e ridefiniscono il rapporto tra azione, controllo e responsabilità.
Oltre l'intelligenza →Rappresentazioni interne di concetti emotivi che modificano causalmente il comportamento dei modelli: emozioni funzionali, implicazioni per la sicurezza e domande aperte sul benessere dei sistemi.
Quando l'utente abbassa la guardia: la tendenza a delegare il giudizio critico all'AI e i rischi che ne derivano.