Abstract

Un esperimento di didattica assistita costruito sulla *History of Science* di Treccani propone un uso dell'intelligenza artificiale non come "oracolo" che fornisce risposte o riassunti sostitutivi, ma come ambiente di studio costruito intorno al testo. Il punto di partenza è il dibattito polarizzato sull'AI nella scuola: da una parte l'entusiasmo per il tutor sempre disponibile, dall'altra il timore della perdita di lettura, fatica e autonomia intellettuale. La terza via è assumere l'AI come fatto compiuto e progettarne un uso intelligente in un contesto specifico. Il corpus è la *History of Science* Treccani: dieci volumi, circa 550 capitoli, un'opera ricca ma difficile da attraversare senza guida. La scelta di fondo è una: il testo resta al centro. L'AI non riassume né sostituisce i capitoli, ma interviene prima e dopo la lettura. Prima orienta lo studente nella scelta del capitolo, aiutandolo a chiarire la propria domanda; dopo lo accompagna nel consolidamento, attraverso domande aperte e collegamenti ragionati. Il sistema si articola in tre momenti: orientamento, lettura e consolidamento. Nell'orientamento il tutor dialoga con lo studente e propone una lettura motivata. Durante la lettura l'AI scompare: lo studente affronta il capitolo integralmente, senza sintesi o spiegazioni laterali. Nel consolidamento il tutor riapre il dialogo per mettere alla prova non la memorizzazione, ma la comprensione riflessiva. Centrale è il problema del corpus. Perché il tutor non si riduca a un chatbot generalista, ogni capitolo è accompagnato da una scheda concettuale che ne descrive struttura argomentativa, posizione nel corpus, prerequisiti e autorialità. Costruite attraverso una collaborazione tra AI ed editore umano, queste schede permettono al sistema di lavorare su un'opera specifica, non genericamente su un argomento. Tre le scelte di fondo: mantenere il testo al centro, proteggere soprattutto lo studente più fragile dalla delega cognitiva precoce, e collocare l'AI dentro un ambiente progettato da un'intelligenza editoriale umana.